Coordinamento della sicurezza

Coordinatore in fase di esecuzione | CSE

ROMA E PROVINCIA

Chi è il Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, CSE?

Il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione è il soggetto designato dal committente o dal responsabile dei lavori, per la gestione operativa delle attività in corso d’opera e sostiene la responsabilità di verifica e coordinamento delle imprese esecutrici. Perciò il coordinatore per la sicurezza, non può essere il datore di lavoro delle imprese esecutrici stesse e neanche un suo dipendente.

Il tecnico CSE deve avere apposita abilitazione o requisiti D.Lgs. 81/08, art. 98 e Allegato XIV.

Quando è obbligatorio il CSE?

La nomina del CSE è obbligatoria per tutti i cantieri in cui siano coinvolte due o più imprese, anche se non operano in contemporaneità.

Quali compiti e responsabilità ha il coordinatore CSE?

IL CSE ha funzioni e responsabilità, descritte nell’articolo 92, correlate all’esecuzione operativa delle attività, in considerazione di quanto descritto nel PSC Piano di Sicurezza e Coordinamento precedentemente elaborato dal CSP coordinatore in fase di progettazione. Le diverse attività che ricadono sotto la responsabilità di coordinamento del CSE sono:

  • le azioni di verifica in merito al rispetto delle prescrizioni previste nel PSC da parte delle aziende e il coordinamento delle attività di cantiere in relazione alle misure definite nei POS Piani Operativi di Sicurezza
  • Il CSE, prima dell’inizio delle lavorazioni, adatta ed aggiorna il cronoprogramma dei lavori, a partire dalle indicazioni contenute nel PSC, coordinandosi con il DL delle imprese e i lavoratori autonomi.
  • Sulla base del cronoprogramma, che deve essere aggiornato ogni qualvolta risulti necessario, il CSE definisce la calendarizzazione dei sopralluoghi, al fine di garantire una adeguata presenza per le attività di verifica e controllo. L’esito dei sopralluoghi svolti dal CSE deve essere documentato per iscritto e reso disponibile, sul luogo di lavoro, in tempi utili per l’eventuale fruizione da parte delle imprese e dell’organo di vigilanza.
  • Il coordinamento dei datori di lavoro delle imprese coinvolte mediante incontri di verifica e di aggiornamento periodici, rivolti alla condivisione delle informazioni
  • Le azioni di verifica in merito al rispetto degli accordi tra le parti sociali, coinvolgendo opportunamente i rappresentanti dei lavoratori per migliorare gli aspetti della sicurezza
  • procede alla verifica dell’idoneità del/dei POS delle imprese esecutrici, ricevuto/i dalla/e Impresa/e affidataria/e controllandone la rispondenza rispetto a quanto disposto dall’allegato XV del D.Lgs. n. 81/2008 e ss.mm.ii. e la congruità con il PSC, dandone evidenza oggettiva al Committente o al Responsabile dei Lavori e alle Imprese interessate.
  • Le segnalazioni al committente, o al responsabile dei lavori, eventuali violazioni delle disposizioni di sicurezza, e nell’ipotesi in cui siano ritenute di gravità tale da compromettere la sicurezza dei lavoratori, ha facoltà di sospendere le attività di cantiere.
  • Nel caso in cui, ricevuta segnalazione, il committente non si adoperi adeguatamente per garantire la tutela della sicurezza dei lavoratori, il CSE ha facoltà di richiedere l’intervento delle autorità territorialmente competenti.

Azioni del CSE: comunicazioni al committente e Responsabile dei lavori

Il CSE deve relazionare al RL o COM , almeno a cadenza mensile, riguardo:

  • numero di sopralluogo in cantiere effettuati;
  • numero e tipologia delle non conformità rilevate durante i sopralluoghi;
  • numero di POS e loro aggiornamenti esaminati;
  • eventuali “quasi incidenti” di cui ha avuto notizia.

Per il committente o RL, l’acquisizione della relazione rappresenta una prova della vigilanza sui compiti del CSE.