Tipologie di ponteggi​

prefabbricati in acciaio​

ROMA E PROVINCIA

Ponteggi, dispositivi di protezione collettiva

I ponteggi sono dispositivi di protezione collettiva, opere provvisionali, cioè strutture di servizio di tipo temporaneo non facenti parte integrante della costruzione, ma allestiti o impiegati per la realizzazione, la manutenzione e il recupero di opere edilizie”.

Sono utilizzati per i lavori in quota, con lavoro in quota (Art. 107 D.Lgs. 81/2008 (TU)) si intende l’attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile. E (Art. 122 TU) nei lavori in quota, devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose.

Ponteggi prefabbricati in acciaio

I ponteggi si distinguono per materiale e per tecnologia di montaggio; la tipologia del ponteggio utilizzato differenzia anche le modalità di carico e scarico dello stesso, l’occupazione delle aree di deposito nonché il trasporto in opera. Si allega una breve differenziazione delle tipologie di ponteggio in acciaio prefabbricate più comuni.

Tubo e giunti

Per le sue caratteristiche di flessibilità, robustezza e manutenzione contenuta, il sistema a ‘tubo e giunto’ è quello che, nel tempo, ha soppiantato definitivamente il sistema di ponteggio in legno. Con questo sistema si può eseguire qualsiasi tipo di opera provvisionale, sia tradizionale che speciale. Se la flessibilità è il suo principale vantaggio, gli aspetti negativi di questo sistema sono sicuramente il peso della struttura, necessità di maestranze qualificate, maggiori tempi di montaggio e smontaggio e di conseguenza costi più alti.

A telaio prefabbricato:

Ol sistema a ‘telaio prefabbricato’ si presenta nei due schemi strutturali a portale e ad H con due tipologie di attacchi: a perni e a boccole. Non ha la stessa flessibilità del sistema precedente, ma per strutture architettoniche lineari e non complesse può essere una valida alternativa al sistema a tubi e giunti. Non ha la robustezza di quest’ultimo, tuttavia i vantaggiosi costi iniziali d’acquisto, la velocità della messa in opera, la facilità di trasporto e i costi di manutenzione accettabili, lo rendono economicamente competitivo.

Multidirezionale

Il sistema definito a ‘montanti e traversi prefabbricati’ (multidirezionale) si basa su tre semplici elementi: il montante, la diagonale e il corrente.

Il cuore del sistema è una piastra ottagonale di collegamento (dotata di otto forature sagomate) posizionata sul montante, a passo costante di 50 cm, su cui convergono correnti e diagonali. Questi elementi vengono fissati con un cuneo, incorporato in modo centrico sulle piastre di giunzione che elimina il gioco e garantisce la necessaria stabilità. Il sistema multidirezionale ha infatti la solidità e la flessibilità del sistema a tubo e giunto e la leggerezza e la velocità di montaggio e smontaggio di quello a telai prefabbricati”.

Misti

E’ possibile secondo necessità utilizzare più tecnologie di ponteggio secondo necessità. In tal caso, oltre al PIMUS è necessario il progetto ed il calcolo del ponteggio.

Altre tipologie di ponteggio

  • Mensole
  • Parapetti a staffa per coperti
  • Ponteggio sospeso su funi
  • Ponteggio mobile (elettrico autosollevante)
  • Piattaforme aeree (autogru)
  • Ponteggi su ruote (tra battelli)

PIMUS

Il piano di montaggio, uso e smontaggio PiMUS è un documento operativo che viene predisposto dall’impresa che monterà il ponteggio, ogni qual volta si realizzi un impalcato o altra opera provvisionale. Il PIMUS a partire dalla documentazione esistente (libretto del costruttore, disegno esecutivo…) completa le informazioni sull’opera provvisionale da impiegare in relazione al contesto e definisce nel dettaglio le procedure che il personale addetto al montaggio deve adottare per un corretto montaggio del ponteggio al fine di garantire la sicurezza degli operatori.

Il PIMUS deve essere redatto per ogni ponteggio; nel caso di più ponteggi saranno redatti più PIMUS; per i ponti su ruote sono previste deroghe. Il D.Lgs. 81/2008 indica che (Art. 136) ‘il datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un piano di montaggio, uso e smontaggio, in funzione della complessità del ponteggio scelto. Tale piano può assumere la forma di un piano di applicazione generalizzata, integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, ed è messo a disposizione del preposto addetto alla sorveglianza e dei lavoratori interessati.

L’intervento riporta poi in chiusura precise indicazioni sul progetto del ponteggio, con riferimento anche alle condizioni del vento e alle condizioni di carico.