IL LIBRETTO DI AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE DEI PONTEGGI

Validità e schemi tipo

Libretto ministeriale e schemi tipo

Ai sensi del D.Lgs 81/2008 art. 131 i ponteggi devono essere assemblati utilizzando componenti contenuti in un libretto di autorizzazione alla costruzione ed all’impiego, rilasciato al fabbricante dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS). I componenti sprovvisti di libretto non possono in alcun modo essere utilizzati (Cfr. allegato XIX paragrafo 1).

Sempre secondo l’articolo 131, chiunque intende utilizzare un ponteggio deve richiedere il libretto di Autorizzazione Ministeriale al fabbricante. Da ciò ne consegue che dopo la cessazione dell’attività da parte del fabbricante, di quel ponteggio non potrà più esserne pianificato un nuovo utilizzo.

Libretto scaduto

Diverso è il caso della scadenza di validità dello stesso libretto, che sopraggiunge dopo dieci anni dal rilascio dell’Autorizzazione. In tal caso il fabbricante può richiedere il rinnovo dell’Autorizzazione e, in assenza di modifiche, il ponteggio può continuare a essere utilizzato. Al fine della determinazione della scadenza dell’Autorizzazione Ministeriale non rilevano le eventuali estensioni rilasciate nel periodo di validità del libretto.

Le estensioni sono concesse al fine di introdurre nuovi componenti del ponteggio come ad esempio parasassi o mensole, se perfettamente compatibili con il ponteggio già autorizzato.
Rileva invece ai fini della scadenza la voltura dell’Autorizzazione Ministeriale ad un nuovo soggetto. Se ad esempio un fabbricante viene rilevato da un altro per fusione, incorporazione, acquisto di quote o altro, il nuovo fabbricante può chiedere la voltura dell’autorizzazione rilasciata al fabbricante precedente.

Tuttavia se la voltura rappresenta una semplificazione per il nuovo soggetto, che non è tenuto ad eseguire altre prove sui componenti del ponteggio precedentemente autorizzato, per l’utilizzatore significa che la precedente autorizzazione non potrà più essere rinnovata. Infatti la voltura comporta una variazione della marcatura dei componenti del ponteggio e perciò, raggiunta la scadenza dell’autorizzazione ministeriale rilasciata al precedente fabbricante, di quel ponteggio non potrà più esserne pianificato un nuovo utilizzo.

Ditte autorizzate

Secondo quanto riportato nella Circolare MLPS n. 18 del 08/06/2010, la più recente diramata contenente l’elenco delle ditte autorizzate, escludendo le autorizzazioni per cui sono scaduti i termini di rinnovo ai sensi del D.Lgs 81/2008 art. 131 comma 5, ad oggi poche ditte risultano autorizzate alla costruzione e all’impiego del ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (multidirezionale).
Ti consigliamo perciò, prima di decidere l’acquisto o l’impiego di un ponteggio, di controllare attentamente la data della lettera di rilascio dell’Autorizzazione (Attenzione: non quella del libretto!). Se vuoi evitare di incorrere in problemi, accertati che la data di rilascio non sia antecedente a 10 anni dalla data prevista per l’impiego.

Domanda di rilascio

La domanda di rilascio dell’autorizzazione alla costruzione e all’impiego di ponteggi va rivolta, dal fabbricante al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro e delle relazioni industriali, via Fornovo 8, Roma, utilizzando questo modello di istanza, su cui va applicata la marca da bollo di cui al D.P.R. n. 642 del 1972 allegato A art. 1 quater.

Nel caso in cui per impiegare un ponteggio appartenente ad un sistema costruttivo sia necessario utilizzare alcuni componenti di un altro, anche durante le prove di collasso, i componenti del secondo sistema andranno indicati con la generica dicitura “componenti di tipo autorizzato”.
All’istanza vanno allegati:

  • Un certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato dell’azienda richiedente, da cui si possa evincere l’attività di fabbricazione tra quelle comprese nell’oggetto sociale. Fino alla data di redazione di questa pagina, è stato necessario per ogni azienda richiedente, dislocare la sede legale e operativa sul territorio italiano ed avere il rappresentante legale di cittadinanza italiana, almeno al momento della presentazione dell’istanza.
  • Tre copie fotostatiche dei certificati delle prove di laboratorio eseguite presso uno dei laboratori ufficiali riconosciuti dal MLPS, ognuna provvista di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del DPR 445/2000 ex artt. 19 e 47 con sottoscrizione autentica del legale rappresentante dell’azienda richiedente. Al momento della scrittura di questa pagina ci risulta che gli unici due laboratori in possesso della totalità dei protocolli di prova necessari siano l’INAIL, Dipartimento Tecnologie per la Sicurezza, a Monteporzio Catone (RM) e il Politecnico di Milano, che conduce le prove di collasso presso lo stabilimento di Graffignana Lodigiana (LO) di proprietà del Gruppo Marcegaglia.
    I certificati contengono i risultati delle prove descritte nella Circolare relativa al sistema costruttivo di ponteggio di cui si chiede l’autorizzazione (vedi oltre).

Tre copie della relazione tecnica, articolata secondo quanto disposto dal D.Lgs 81/2008 art. 132, datate, timbrate e firmate in originale su ogni pagina, dal legale rappresentante dell’azienda richiedente e dal progettista. Una delle tre copie dovrà recare apposta su ogni pagina la marca da bollo di cui al D.P.R. n. 642 del 1972 allegato A art. 46. In alternativa la marca potrà essere cumulativa e applicata su un solo foglio, magari su uno di quelli non soggetti a variazione, in conseguenza di possibili osservazioni emanate dal Gruppo Opere Provvisionali a seguito dell’esame della pratica, in modo da non essere costretti ad applicare nuove marche da bollo sui fogli eventualmente sostituiti.

La relazione tecnica dove includere almeno un indice generale e una premessa, come quella scaricabile qui, in cui l’azienda richiedente indica il luogo di produzione e i nomi dei fornitori, e si impegna produrre all’interno dei suoi stabilimenti, almeno i componenti fondamentali del ponteggio specificati nella Circolare MLPS n. 30 del 29/09/2003. Pertanto, ai produttori stranieri non è consentita l’importazione della totalità dei componenti del ponteggio, demandando allo stabilimento italiano almeno una parte dell’attività produttiva.

Le istruzioni per la compilazione delle relazioni tecniche

La relazione tecnica si articola in 7 capitoli e due allegati. I capitoli sono quelli indicati nel D.Lgs 81/2008 art. 132 anche se la vecchia Commissione Opere Provvisionali preferiva che venissero numerati progressivamente da 1 a 7 anziché indicati con le prime sette lettere dell’alfabeto.
Sempre su indicazione della stessa Commissione il primo allegato doveva recare la lettera A e contenere nell’ordine:

  • tabella dei pesi dei componenti;
  • tabelle dei semilavorati impiegati con relative tolleranze e norme UNI di riferimento;
  • legenda dei simboli utilizzati;
  • disegni quotati dei componenti del ponteggio in modo che sia esplicitato ogni minimo dettaglio;
  • schemi di assieme dei componenti in modo da evidenziare tutte le compatibilità reciproche e la conformità ai requisiti minimi di sicurezza in caso di applicazione delle tolleranze nelle combinazioni più sfavorevoli;
  • schemi tipo raffiguranti le configurazioni del ponteggio per cui non sarà necessario produrre il progetto ai sensi dell’art. 131 dello stesso Decreto; per ognuno di essi devono essere allegati i relativi certificati di prova di collasso sul saggio indicato nella Circolare corrispondente al sistema costruttivo utilizzato;
  • schemi funzionali raffiguranti porzioni di ponteggio ripetute nei vari schemi ed aventi la stessa funzione, come ad esempio la salita ai piani attraverso le tavole con botola;
  • tabella con le limitazioni di impiego per zona geografica degli schemi tipo.

La Commissione richiedeva anche un secondo allegato, recante la lettera B, identico al precedente limitatamente ai primi quattro punti, intitolato “Disegni costruttivi”.
La stessa Commissione Opere Provvisionali richiedeva l’applicazione delle norme CNR 10011, CNR 10012, CNR 10022, CNR 10027, reperibili qui.
Durante la stesura delle relazioni occorre tener conto anche di quanto disposto dal D.M. del 02/09/1968, dalla Circolare MLPS n. 28 del 08/07/2004 e dalla Lettera Circolare n. 22787/OM4 del 21/01/1999.

Ai sensi del D.P.C.M. n. 46 del 18/02/2011, tabella A n. prog. 13, la durata totale del procedimento di autorizzazione non può superare i 120 giorni.
Il libretto di Autorizzazione Ministeriale da tenere in cantiere ed esibire agli organi di vigilanza è composto da:

  • Copia della lettera di rilascio dell’Autorizzazione.
  • Un allegato solitamente contrassegnato con il numero 1 che contiene un estratto della relazione tecnica allegata all’istanza, su cui è stato apposto il timbro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in ogni pagina. Ai sensi del D.Lgs 81/2008 art. 131 comma 6, l’allegato 1 deve contenere almeno i capitoli da 4 a 7.
  • Un secondo allegato solitamente contrassegnato con il numero 2, fornito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali contestualmente al rilascio dell’Autorizzazione, uguale per tutti i fabbricanti e sostanzialmente identico all’allegato 2 alla Circolare MLPS n. 132 del 24/10/1991.